Come ci si può tutelare dai condomini eccessivamente rumorosi? Una prima soluzione essere rinvenuta nel regolamento condominiale che può contenere specifiche disposizioni in merito ai “rumori” consentiti, ad esempio prescrivendo determinati orari ai fini dell’esercizio di determinate attività. E’ bene brevemente osservare che, poiché le limitazioni all’esercizio di attività potrebbero comportare una compressione del diritto di proprietà del singolo condominio (in quanto incidente direttamente sulla facoltà di godere in modo esclusivo del proprio appartamento), la disposizione regolamentare deve essere oggetto di approvazione unanime in caso di regolamento assembleare, requisito non necessario in ipotesi di vigenza di “regolamento contrattuale” in quanto, […]

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Il T.U. Immigrazione sancisce l’impossibilità di ingresso (e quindi di permanenza con conseguenti effetti sui procedimenti di espulsione e di permesso di soggiorno) in territorio italiano da parte dello straniero che …sia considerato una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone…ovvero che abbia subito condanna (anche non definitiva) e finanche in esito a patteggiamento, per delitti:  con pena ergastolo o reclusione da cinque anni a massimo a venti anni (art. 380 c. […]

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Il recente intervento della Corte di Cassazione n. 22095 del 13.10.2020 ha ribadito le differenziazione tra azione di rivendica della proprietà da quella di regolamento di confini, rammentando che la prima “…presuppone un conflitto di titoli determinato dal convenuto il quale oppone a suo favore un titolo -anche non negoziale- diverso da quello su cui l'attore fonda la sua istanza….mentre nella seconda …il conflitto è tra i fondi, in quanto il convenuto deduce che in forza del titolo dedotto dall'attore e del titolo di proprietà del fondo a lui appartenente, il confine è diverso, senza che rilevi l'effetto recuperatorio di [...] Leggi di più ›

La recente sentenza della Suprema Corte n. 17123 del 13.08.2020 ribadisce il consolidato principio per cui non sussiste automaticità tra mancata consegna della certificazione di abitabilità dell’immobile compravenduto ed inadempimento – riconducibile ad “aliud pro alio” – legittimante pronuncia di risoluzione del contratto, attesa la necessarietà dell’indagine sulla gravità dell’inadempimento che, nel caso risolto dalla Corte, è stata esclusa atteso l’accertato rilascio della certificazione, sebbene post-vendita, con conseguente rigetto della domanda risarcitoria ex art. 1453 c.c.. Prima di esaminare le conclusioni da ultimo assunte dalla sentenza, occorre brevemente ricordare che il cosiddetto aliud pro alio costituisce autonoma fattispecie di inadempimento […]

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A cura di Avv. Marco Pastorio La sentenza in commento pone definizione ad un contenzioso originatosi tra proprietari di fondi confinanti, in conseguenza dell’accertamento “fortuito” (nel 2000 ed a seguito di alcuni scavi), da parte del proprietario del fondo A, dell’intervenuta costruzione, dal proprietario del fondo B di locale sotterraneo sconfinante nella proprietà di A ma accessibile solo dal fondo di B. Pertanto A agiva in giudizio per accertare l’illegittima realizzazione del locale. Respinta in primo grado la domanda, veniva successivamente accolta in sede di appello e censurata in sede di legittimità, ove, nel confermare la pronuncia di secondo grado, […]

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La recente sentenza della Cassazione n. 5061 del 26 febbraio 2020, nel ribadire la non sindacabilità nel merito delle delibere dell’assemblea condominiale, offre l’occasione, attraverso l’esame dei precedenti giurisprudenziali richiamati nella decisione, di fornire una breve casistica sulle questioni nel tempo decise dalla Suprema Corte. IL CASO: Tizio e Caio, condomini nel Condominio Beta, impugnano avanti il Tribunale tre delibere assembleari con cui sono stati approvati i consuntivi lavori relativi ad alcune opere di manutenzione straordinaria dell’edificio. Il Tribunale annullava due delle tre delibere, mentre la Corte di Appello respingeva integralmente le domande dei condomini, statuendone l’infondatezza attesa l’insindacabilità giudiziale […]

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La sentenza delle Sezioni Unite 20504/2019 del 29.7.2019 fa luce sul diritto dell’alunno minore alla consumazione di pasti “alternativi” al servizio di refezione scolastico, durante il tempo di refezione, escludendone l’esistenza e statuendo l’impossibilità di imporre all’Istituzione scolastica di dotarsi – prescindendo da ogni valutazione circa l’eccessiva gravosità per l’organizzazione – di spazi, luoghi e personale idoneo a consentire il consumo del pasto “alternativo” (c.d. autoconsumato). LA VICENDA Nel novembre 2014 genitori di minori iscritti a scuole istituite presso il Comune di Torino, convenivano in giudizio Comune e MIUR onde …accertare il loro diritto di scegliere per i propri figli […]

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