(tratto dall’articolo di Davide Maniaci su Il Corriere della Sera – Milano)

“Il suo futuro sembrava luminoso. Grace Tall era arrivata in Italia nel 2005 per fare la fotomodella, la sua professione in Costa d’Avorio. Gli inizi non facili, qualche servizio per le riviste, ma anche lavori saltuari (cameriera, donna delle pulizie) in attesa della telefonata che le avrebbe cambiato la vita. I sogni, però, sono finiti il 29 aprile 2007, il giorno in cui ha compiuto 23 anni. All’epoca Grace abitava in una stanza in affitto a Garlasco e aveva deciso di fare una passeggiata. Il proprietario di casa, in preda alla gelosia e con un fucile in mano, prese a sparare dalla finestra contro tutto quello che gli capitava a tiro. Grace non c’entrava niente con quella storia, ma fu colpita dalle pallottole: alla testa, al collo, a un braccio e alla gamba sinistra. Un calvario lungo più di 14 anni, che continua ancora oggi, con interventi chirurgici di ogni tipo….

“A tutelarla gli avvocati Paolo Verlucca Raveri, Deborah Molina e Simone Zanquoghi. «Lo stato di invalidità fisica — dice Verlucca Raveri — non le consente di svolgere alcuna attività. Il luogo dove vive è carente di mezzi pubblici e Grace (laureata in Marketing in Costa d’Avorio) non può frequentare la scuola serale, come vorrebbe. Non avendo reddito non può permettersi un’assistenza sanitaria continua. Il risarcimento danni che le spetta servirebbe per i prossimi interventi chirurgici»”…

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