La bancarotta fraudolenta documentale, prevista e punita dall’ artt. 216, comma 1, n. 2 del R.D. 267/1942, nella duplice previsione di generica (prima parte) e specifica (seconda parte), è un reato proprio e come tale può essere attribuito al soggetto specificatamente individuato come agente dalla norma stessa. Questione peculiare (e anche controversa) è, quindi, l’attribuzione del reato a persona diversa dall’imprenditore o amministratore, direttore generale, sindaco o liquidatore di società fallita (art. 223 L.F.), come può essere la figura dell’amministratore di fatto, ovvero dell’extraneus che concorre nel reato proprio. La problematica in oggetto prende spunto dalla posizione della giurisprudenza nel […]

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A cura di Avv. Marco Pastorio La sentenza in commento pone definizione ad un contenzioso originatosi tra proprietari di fondi confinanti, in conseguenza dell’accertamento “fortuito” (nel 2000 ed a seguito di alcuni scavi), da parte del proprietario del fondo A, dell’intervenuta costruzione, dal proprietario del fondo B di locale sotterraneo sconfinante nella proprietà di A ma accessibile solo dal fondo di B. Pertanto A agiva in giudizio per accertare l’illegittima realizzazione del locale. Respinta in primo grado la domanda, veniva successivamente accolta in sede di appello e censurata in sede di legittimità, ove, nel confermare la pronuncia di secondo grado, […]

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A cura di Avv. Paolo Verlucca Raveri Sentenza Corte Costituzionale n. 179 del 24 giugno 2020 (depositata il 30 luglio 2020). Con la sentenza in commento, la Corte Costituzionale ha dichiarato “la illegittimità costituzionale dell’art. 24 del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, nella parte in cui non prevede, tanto nella versione antecedente, quanto in quella successiva alle modifiche intervenute ad opera del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 122, che nel certificato del casellario giudiziale richiesto dall’interessato non siano riportate le iscrizioni della sentenza di condanna per uno dei reati di cui all’art. 186 del decreto legislativo 30 aprile […]

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A cura di Avv. Paolo Verlucca Raveri Di questi tempi, in cui le conversazioni si spostano sempre di più verso il canale telematico, a discapito di quello diretto e personale, anche la recente giurisprudenza della Corte di Cassazione si è dovuta occupare della problematica relativa all’offesa perpetrata attraverso questa modalità. Ci si riferisce alle sentenze n. 7904 depositata in data 21 febbraio 2019 e n. 10905 depositata in data 31 marzo 2020, emesse entrambe dalla V Sezione penale. La prima è relativa al ricorso proposto avverso una sentenza emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, con […]

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A cura di Dott.ssa Irene Galli Con sentenza n. 3022, depositata in data 10.2.2020, la Corte di Cassazione si è per la prima volta espressa sull’applicabilità dell’art. 393 c.p.c. nell’ipotesi di mancata riassunzione del giudizio di reclamo avverso la sentenza di fallimento dopo la cassazione con rinvio della decisione resa dalla Corte d’Appello. Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il Tribunale di Roma accertava l’esistenza di una società di fatto e, sul presupposto dello stato di insolvenza della stessa, ne dichiarava il fallimento, esteso personalmente ai soci. Il reclamo proposto ex art. 18 L.F., veniva respinto dalla Corte d’Appello di […]

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A cura di Avv. Paolo Verlucca Raveri Martedì 25 marzo 2020 si è celebrato il primo Dantedì, istituito dal Consiglio dei Ministri come giornata dedicata alla memoria del Sommo Poeta: gli studiosi, infatti, individuano nel 25 marzo 1300 l’inizio del “viaggio” di Dante, che lo ha portato a visitare i tre regni ultraterreni. Sulla meravigliosa opera che è la Divina Commedia non vi ė molto da aggiungere: fin dai contemporanei di Dante abbiamo opere di commento e spiegazione, che hanno compiuto l’esegesi di tale componimento. Neppure è il caso di cimentarsi in commenti sulle straordinarie metafore contenute nel poema, ovvero […]

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Reati di cui agli artt. 589 bis e 590 bis C.P.: i) applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente a seguito di esito positivo della messa alla prova: Ordinanza Corte Costituzione n. 42 del 4 marzo 2020 e ii) applicazione della sanzione accessoria della revoca della patente di guida in difetto di aggravanti contestate: sentenza Corte Costituzionale n. 88/2019, applicata in Cass. Pen., Sez. IV, sentenza n. 10680 depositata il 27 marzo 2020 e Cass. Pen., Sez. IV, sentenza n. 12780 depositata il 23 aprile 2020. Art. 186, comma 2 bis, secondo periodo, C.D.S.: questioni in ordine all’obbligo […]

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A cura di Avv. Paolo Verlucca Raveri La legge 103/2017 (c.d. riforma Orlando) ha previsto l’introduzione del comma 2 bis all’art. 448 c.p.p., secondo cui “il pubblico ministero e l’imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza solo per motivi attinenti all’espressione della volontà dell’imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all’erronea qualificazione giuridica del fatto e all’illegalità della pena o della misura di sicurezza”. Il disposto in parola si inserisce tra quei provvedimenti di carattere deflattivo, finalizzati ad evitare la proposizione di ricorsi in cassazione il più delle volte giudicati inammissibili. La problematica sottesa […]

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